Il progetto antincendio ha riguardato un albergo a Milano con numero di posti letto superiore a 50 posti letto, inquadrabile al punto 66.2.B dell’Allegato I del DPR 151/2011.
Questo caso studio illustra come si è affrontata la progettazione antincendio dell’albergo in oggetto, evidenziando la scelta strategica del Codice di Prevenzione Incendi (DM 03/08/2015) rispetto alla tradizionale Regola Tecnica Verticale (RTV) per gli alberghi, ovvero il DM 09/04/1994 + DM 06/10/2006.
Il Contesto Normativo: RTV tradizionale vs. Codice di Prevenzione Incendi
Per le attività ricettive turistico-alberghiere (alberghi, motel, villaggi turistici, B&B con oltre 25 posti letto, ecc.), la normativa antincendio di riferimento è sempre stata (fino al 2015) il DM 09/04/1994 (e successive modifiche, come il DM 06/10/2006 per le attività esistenti).
Tuttavia, con l’entrata in vigore del Codice di Prevenzione Incendi (DM 03/08/2015) e l’introduzione della specifica Regola Tecnica Verticale V.5 (DM 14/02/2020) per le attività ricettive, oggi un progettista può scegliere tra due approcci progettuali:
- Regola Tecnica Tradizionale (RTV): il DM 09/04/1994. Approccio prescrittivo con unica possibilità alternativa rappresentata dall’istanza di deroga;
- Codice di Prevenzione Incendi (Codice): Il DM 03/08/2015 (aggiornato al DM 24/11/2021) e la RTV V.5. Approccio prestazionale, con maggiore flessibilità e possibilità di soluzioni ingegneristiche avanzate.
Principale criticità: condivisione delle vie di esodo
La particolare complessità progettuale per l’attività studiata si è rilevata per via della presenza di una porzione ad uso alberghiero ed una porzione ad uso residenziale che condividono i sistemi delle vie di esodo verticali.
In questo scenario, dove le diverse attività sono comunicanti ed utilizzano la medesima via di fuga, si è reso necessario un approfondito studio preliminare di fattibilità, analizzando i due riferimenti normativi antincendio in vigore entrambi utilizzabili per attività alberghiere.

Perché tra le due possibili normative si è scelto di procedere con il Codice di Prevenzione Incendi
Dopo una accurato studio di fattibilità analizzando i pro e contro di una e dell’altra normativa, la scelta è ricaduta sul Codice di Prevenzione Incendi in quanto normativa di ultimo aggiornamento, ma anche per via della ammessa comunicazione tra attività diverse nella stessa volumetria.
Diversamente dalle RTV tradizionali, talvolta limitanti nei confronti della comunicazione tra diverse attività il Codice ammette più agevolmente la comunicazione tra diverse attività e nella fattispecie tra attività alberghiera ed attività residenziale.
Un altro aspetto che ha portato all’adozione del Codice riguarda la larghezza minima delle vie di esodo verticali esistenti da 1.100 mm non ammesse, per la fattispecie di edificio, in caso di adozione della RTV tradizionale, nel qual caso si sarebbe dovuto procedere con il protocollo dell’istanza di deroga. Il Codice invece ammette larghezze inferiori a 1.200 mm, non più conteggiate in moduli , ma in relazione ai e quindi una valutazione più elastica dei sistemi delle vie di esodo.
La sfida progettuale è stata superata con l’ottimizzazione delle soluzioni tecniche e la piena approvazione del progetto antincendio da parte dei VV.F.
La sicurezza antincendio non ammette improvvisazione
La prevenzione incendi negli alberghi è un campo in continua evoluzione normativa. Come dimostrato in questo caso studio, la scelta tra una Regola Tecnica Verticale tradizionale (DM 09/04/1994) e l’approccio prestazionale del Codice di Prevenzione Incendi (DM 24/11/2021) non è affatto banale, ma rappresenta la chiave per il successo del progetto e la conformità finale nell’ottica della ottimizzazione delle scelte progettuali.
L’analisi preliminare di fattibilità, la valutazione dei rischi e la scelta del corretto quadro normativo sono passaggi che richiedono una competenza specifica e aggiornata. Affidarsi a un consulente antincendio esperto significa:
- Garantire la sicurezza degli occupanti e la salvaguardia della struttura e del patrimonio;
- Evitare deroghe costose, individuando l’approccio normativo che massimizza le soluzioni esistenti o che permette l’implementazione di soluzioni alternative senza ricorrere a onerose e incerte istanze di deroga;
- Velocizzare l’iter, presentando progetti solidi e in linea con le aspettative del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, riducendo i tempi di approvazione e di protocollo della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA VV.F.)
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Titolare di NZStudioTecnico, iscritto all’Albo dei Professionisti antincendio D. Lgs. n. 139 del 2006, autore del software “GePreV” di prevenzione incendi, autore di articoli per la rivista “Antincendio” e libri per la EPC Editore. Tutto questo supportato dalla passione per il mio lavoro, dal quotidiano aggiornamento professionale e dalla testardaggine sarda.




