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Resistenza al fuoco negli uffici: DM 22/02/2006 vs. Codice di Prevenzione Incendi + RTV V.4

Con l’emissione del Codice di Prevenzione Incendi (DM 24/11/21 + RTV V.4 DM 14/02/20) il quadro normativo antincendio per gli uffici è stato arricchito oltre al tradizionale DM 22/02/2006 di un fondamentale riferimento normativo tanto utile quanto complesso. Ad oggi i due riferimenti normativi sono entrambi in vigore ed è possibile scegliere tra uno o l’altro senza possibilità di interpolazione delle norme. Ma, se ci focalizzassimo solo sulla resistenza al fuoco, quale normativa antincendio potrebbe essere meno vincolante per la resistenza al fuoco negli uffici il DM 22/02/2006 o il Codice di Prevenzione Incendi + RTV V.4? Prendiamo ad esempio un edificio ad uso uffici con 600 persone complessive distribuite su 5 piani fuori terra e con 2 vani scala protetti da 1.200 mm ciascuno.

Resistenza al fuoco – DM 22/02/2006

Nell’ipotesi di un edificio con affollamento pari a 600 persone complessive il DM 22/02/2006 degli uffici inquadra l’attività al tipo 4 in riferimento al punto 2 della normativa antincendio.

DM 22 febbraio 2006

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Il punto 5.1 – Resistenza al fuoco del DM 22/02/2006 indica quanto segue:

1. Le strutture ed i sistemi di compartimentazione devono garantire rispettivamente requisiti di resistenza al fuoco R e REI/EI secondo quanto riportato:
– piani interrati: R e REI/EI 90;
– edifici di altezza antincendi inferiore a 24 m: R e REI/EI 60;
– edifici di altezza antincendi compresa tra 24 e 54 m: R e REI/EI 90;
– edifici di altezza antincendi oltre 54 m: R e REI/EI 120.
2. Per edifici di tipo isolato fino a tre piani fuori terra, ad esclusione dei piani interrati, sono consentite caratteristiche di resistenza al fuoco R e REI/EI 30 qualora compatibili con il carico di incendio.
3. Per le strutture ed i sistemi di compartimentazione delle aree a rischio specifico si applicano le disposizioni di prevenzione incendi all’uopo emanate nonché quanto stabilito dalla presente regola tecnica.
4. I requisiti di resistenza al fuoco dei singoli elementi strutturali e di compartimentazione nonché delle porte e degli altri elementi di chiusura, devono essere valutati ed attestati in conformità al DM 4 maggio 1998 (Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 1998).

Resistenza al fuoco – Codice di Prevenzione Incendi + RTV V.4

Nell’ipotesi di un edificio ad uso uffici non aperto al pubblico, solitamente, si individua il profilo di Rischio Rvita pari a A2 (tabella G.3-4) dal quale deriva la soluzione progettuale per la misura antincendio S.2 – Resistenza al fuoco in base al Codice di Prevenzione Incendi + RTV V.4. Trattandosi di uffici > 300 persone occorre verificare in primo luogo le prescrizioni della RTV V.4 e poi della RTO. Ipotizzando la presenza di 600 persone con edificio di altezza antincendio compresa tra 12 metri e 24 metri, si classifica l’attività al tipo OB (in base al numero di occupanti) e HB (in relazione alla massima quota dei piani) in riferimento al punto V.4.2 della RTV V.4.

DM 24 novembre 2021 Nuovo codice di prevenzione incendi

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Punto V.4.4.2 RTV V.4 – Resistenza al fuoco:

La RTV V.4 nella sezione relativa alla “Resistenza al fuoco” riporta che:

1. La classe di resistenza al fuoco dei compartimenti (capitolo S.2) non può essere inferiore a quanto previsto in tabella V.4-1.
2. Qualora l’attività occupi un unico piano a quota ≥ -1 m e < 1 m, in opera da costruzione destinata esclusivamente a tale attività e compartimentata rispetto ad altre opere da costruzione, e tutte le aree TA e TO dispongano di vie d’esodo che non attraversino altre aree è ammessa la classe 15 di resistenza al fuoco (capitolo S.2).

Confronto tra normative antincendio

DM 22/02/2006: Pro e contro

Nel decreto il normatore impone la classe di resistenza al fuoco pari a 60 minuti in relazione alla sola altezza antincendio.

Viene altresì ammessa la classe di resistenza al fuoco pari a 30 minuti in caso di edifici isolati fino a tre piani fuori terra.

Codice + RTV V.4: pro e contro

Nella RTV V.4 (DM 14/02/2020) il normatore impone nella stessa maniera (per l’esempio riportato) la classe di resistenza al fuoco pari a 60 minuti, quale risultato della classificazione dettata dalla altezza antincendio dell’edificio. Rispetto alla norma tradizionale (DM 22/02/2006) il normatore ammette la classe di resistenza al fuoco pari a 30 minuti per edifici di altezza antincendio fino a 12 metri.

La differenza di classe di resistenza al fuoco si rileva ai piani interrati dove il DM 22/02/2006 impone 90 minuti mentre il Codice + RTV V.4 ammette 60 minuti per edifici di altezza antincendio fino a 54 metri (classificazione HD). Altra differenza è rappresentata per edifici di altezza antincendio superiore a 24 metri e fino a 54 metri: nel DM 22/02/2006 si impone la classe di resistenza al fuoco pari a 90 minuti mentre nel Codice + RTV V.4 è ammessa la classe di resistenza al fuoco pari a 60 minuti. Infine per edifici oltre i 54 metri il DM 22/02/2006 impone la classe di resistenza al fuoco pari a 120 minuti mentre il Codice + RTV V.4 ammette 90 minuti.

Ma quindi, quale norma in base all’esempio potrebbe essere migliore? Per quanto sopra il Codice + RTV V.4 per il caso in esempio sembra dare le stesse prescrizioni del DM 22/02/2006, ma per casi diversi si potrebbe optare per il Codice in base alla geometria dell’edificio (vedi piani interrati o altezza > 24metri) con un notevole risparmio economico in base all’eventuale adeguamento antincendio ai fini del raggiungimento della classe di resistenza al fuoco minima richiesta. In ogni caso la scelta dipende sempre da diversi fattori ed una risposta non è mai dettata da un unico fattore. Si deve sempre fare una valutazione del rischio, si deve considerare se l’edificio è esistente o no e quali impatti ha l’utilizzo di un nuovo approccio rispetto ad un decreto tradizionale, si deve analizzare il layout (open space o locali chiusi?), si deve analizzare il layout architettonico nell’ottica dei desiderata del committente.

Se si è stato utile l’articolo, fammelo sapere! se hai bisogno di:

  • progetto antincendio per uffici?

  • individuare la/le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi?
  • individuare le regole tecniche antincendio correlate alle singole attività?
  • redigere un progetto antincendio con i criteri del Codice di prevenzione incendi?