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Il DM 10 marzo 2005 disciplina le classi di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. In alcuni casi la scelta di un prodotto da costruzione può essere fortemente vincolato dalla classe di reazione al fuoco. Ma se si installano prodotti incombustibili, per il professionista antincendio si facilitano notevolmente le valutazioni.

Nel presente articolo si individuano i prodotti incombustibili ovvero quelli classificati in classe zero o euroclasse A1 e A1 fl.

DM 10 marzo 2005 e i prodotti incombustibili

Il DM 10 marzo 2005 come anticipato, individua i prodotti da costruzione ed assegna a ciascuno di essi la specifica classe di reazione al fuoco in conformità al metodo/i di prova e sulla base di determinati criteri di classificazione.

DM 10 marzo 2005

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Il decreto si suddivide in particolare in Allegati.

Allegato 1 composto dalle seguenti tabelle:

  • classi di reazione al fuoco per prodotti da costruzione ad eccezione dei pavimenti, dei prodotti di forma lineare destinati all’isolamento termico, dei cavi elettrici;
  • classi di reazione al fuoco per i pavimenti;
  • classi di reazione al fuoco per prodotti di forma lineare destinati all’isolamento termico, dei cavi elettrici;
  • classi di reazione al fuoco dei cavi elettrici.

Nelle tabelle si individua la classe di reazione al fuoco, i metodi di prova, i criteri di classificazione ed eventuali classificazioni aggiuntive.

Le classi di reazione al fuoco sono attribuite in conformità alla norma EN 13501-1.

Allegato 2: Elenco dei materiali da considerare come appartenenti alla classe A1 e A1fl di reazione al fuoco senza dover essere sottoposti a prove.

Per essere considerati in classe A1 e A1FL (prodotti incombustibili) senza essere sottoposti a prove devono essere composti solo di uno o più dei seguenti materiali. I prodotti composti mediante incollatura di uno o più dei seguenti materiali saranno considerati in classe A1 e A1FL senza essere sottoposti a prove a condizione che la colla non superi lo 0,1% del peso o del volume (in base a quello che produce l’effetto più restrittivo).
I pannelli (assemblaggio dei materiali isolanti, per esempio) che comportano uno o più strati organici e i prodotti che contengono materiali organici ripartiti in maniera non omogenea (ad eccezione della colla) sono esclusi dall’ elenco.
Anche i prodotti costituiti da uno dei materiali seguenti ricoperto da uno strato non organico (prodotto metallico rivestito, ad esempio) devono essere considerati come appartenenti alla classe A1 e A1FL senza essere sottoposti a prove.

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