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I corsi antincendio aventi come argomento la formazione di addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, sono definiti in base ai criteri riportati nell’Allegato IX del DM 10 marzo 1998.

I contenuti minimi dei corsi, sono correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio delle stesse.

Il grado di rischio di una attività, deriva dalla analisi del rischio effettuata dal datore di lavoro, per la singola fattispecie delle lavorazioni svolte all’interno e del personale addetto presente.

Quindi, solamente se la valutazione puntuale di tutte le criticità in essere alla/e attività, consente di classificare l’attività con rischio di incendio elevato, è possibile prendere come riferimento il punto 9.2 del DM 10 marzo 1998 ed in contenuti minimi dei corsi di formazione riportati al punto 9.5 (CORSO C).

Nel presente articolo, si definisce l’ attività a rischio di incendio elevato e si elencano i contenuti dei corsi di formazione.

Corso antincendio da DM 10 marzo 1998: attività a rischio elevato

La classificazione delle attività a rischio di incendio elevato, avviene secondo i criteri di cui all’Allegato I del DM 10 marzo 1998 recante “Linee guida per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro”.

DM 10 marzo 1998

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In particolare sono stabiliti:

  • Obiettivi della valutazione dei rischi di incendio;
  • Criteri per procedere alla valutazione dei rischi di incendio;
    • Identificazione dei pericoli di incendio:
      • Materiali combustibili e/o infiammabili;
      • Sorgenti di innesco.
    • identificazione dei lavoratori e di altre persone presenti esposti a rischi di incendio;
    • eliminazione o riduzione dei pericoli di incendio:
      • criteri per ridurre i pericoli causati da materiali e sostanze infiammabili e/o combustibili;
      • misure per ridurre i pericoli causati da sorgenti di calore.
    • Classificazione del livello di rischio di incendio;
    • Adeguatezza delle misure di sicurezza
      • Vie di esodo;
      • Mezzi ed impianti di spegnimento;
      • Rivelazione ed allarme antincendio;
      • Informazione e formazione.
    • Redazione della valutazione dei rischi di incendio;
    • Revisione della valutazione dei rischi di incendio.

Classificazione dei luoghi di lavoro a rischio di incendio elevato

Si intendono a rischio di incendio elevato i luoghi di lavoro o parte di essi, in cui:

  • per presenza di sostanze altamente infiammabili e/o per le condizioni locali e/o di esercizio, sussistono notevoli probabilità di sviluppo di incendi e nella fase iniziale sussistono forti probabilità di propagazione delle fiamme, ovvero non è possibile la classificazione come luogo a rischio di incendio basso o medio.

Tali luoghi comprendono:

  • aree dove i processi lavorativi comportano l’utilizzo di sostanze altamente infiammabili (p.e. impianti di verniciatura), o di fiamme libere, o la produzione di notevole calore in presenza di materiali combustibili;
  • aree dove c’è deposito o manipolazione di sostanze chimiche che possono, in determinate circostanze, produrre reazioni esotermiche, emanare gas o vapori infiammabili, o reagire con altre sostanze combustibili;
  • locali in cui vengono depositati o manipolate sostanze esplosive o altamente infiammabili;
  • aree dove c’è una notevole quantità di materiali combustibili che sono facilmente incendiabili;
  • edifici interamente realizzati con strutture in legno.

Al fine di classificare un luogo di lavoro o una parte di esso come avente rischio di incendio elevato occorre inoltre tenere presente che:

  1. molti luoghi di lavoro si classificano della stessa categoria di rischio in ogni parte. Ma una qualunque area a rischio elevato può elevare il livello di rischio dell’intero luogo di lavoro, salvo che l’area interessata sia separata dal resto del luogo attraverso elementi separanti resistenti al fuoco;
  2. una categoria di rischio elevata può essere ridotta se il processo di lavoro è gestito accuratamente e le vie di esodo sono protette contro l’incendio;
  3. nei luoghi di lavoro grandi o complessi, è possibile ridurre il livello di rischio attraverso misure di protezione attiva di tipo automatico quali impianti automatici di spegnimento, impianti automatici di rivelazione incendi o impianti di estrazione fumi.

Vanno inoltre classificati come luoghi a rischio di incendio elevato quei locali ove, indipendentemente dalla presenza di sostanze infiammabili e dalla facilità di propagazione delle fiamme, l’affollamento degli ambienti, lo stato dei luoghi o le limitazioni motorie delle persone presenti, rendono difficoltosa l’evacuazione in caso di incendio.

In più, anche i luoghi di lavoro in cui è prevista la lavorazione di materiali che comportano pericoli di esplosione o specifici rischi di incendi possono essere individuati tra quelli a rischio di incendio elevato.

Contenuti dei corsi di formazione: Corso C per attività a rischio elevato di incendio

Si riportano di seguito i contenuti minimi dei corsi di formazione, che possono essere opportunamente integrati in base alla valutazione del rischio.

CORSO C: Corso per addetti antincendio in attività a rischio di incendio elevato (durata 16 ore)

1) L’incendio e la prevenzione incendi (4 ore)
– principi sulla combustione;
– le principali cause di incendio in relazione allo specifico ambiente di lavoro;
– le sostanze estinguenti;
– i rischi alle persone ed all’ambiente;
– specifiche misure di prevenzione incendi;
– accorgimenti comportamentali per prevenire gli incendi;
– l’importanza del controllo degli ambienti di lavoro;
– l’importanza delle verifiche e delle manutenzioni sui presidi antincendio.

2) La protezione antincendio (4 ore)
– misure di protezione passiva;
– vie di esodo, compartimentazioni, distanziamenti;
– attrezzature ed impianti di estinzione;
– sistemi di allarme;
– segnaletica di sicurezza;
– impianti elettrici di sicurezza;
– illuminazione di sicurezza.

3) Procedure da adottare in caso di incendio (4 ore)
– procedure da adottare quando si scopre un incendio;
– procedure da adottare in caso di allarme;
– modalità di evacuazione;
– modalità di chiamata dei servizi di soccorso;
– collaborazione con i vigili del fuoco in caso di intervento;
– esemplificazione di una situazione di emergenza e modalità procedurali-operative.

4) Esercitazioni pratiche (4 ore)
– presa visione e chiarimenti sulle principali attrezzature ed impianti di spegnimento;
– presa visione sulle attrezzature di protezione individuale (maschere, autoprotettore, tute, etc.);
– esercitazioni sull’uso delle attrezzature di spegnimento e di protezione individuale.

Riferimenti normativi:

DM 10/03/1998Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro“.

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  • individuare la/le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi?
  • individuare le regole tecniche antincendio correlate alle singole attività?
  • redigere un progetto antincendio con i criteri del Codice di prevenzione incendi?
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