Cosa è la scia antincendio: modello PIN 2 – 2018 SCIA VVF

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Il modello PIN 2 SCIA VVF antincendio rappresenta il titolo autorizzativo all’esercizio di una delle 80 attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Ma cosa è la SCIA VVF?

scia antincendio

Nell’articolo si tratta in dettaglio cosa è la SCIA VVF e si forniscono le indicazioni principali alla corretta compilazione.

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Cosa è la dichiarazione di corretta posa per prodotti antincendio

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La dichiarazione di corretta posa viene redatta dal tecnico installatore del materiale da costruzione che possiede determinate caratteristiche di reazione al fuoco o resistenza al fuoco. Il modello ministeriale 2014 non deve essere presentato ai VVF, ma viene tutt’oggi utilizzato per dichiarare

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Cosa è l’omologazione ministeriale

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La omologazione ministeriale rappresenta l’atto ministeriale attraverso il quale il Ministero dell’Interno consente la riproduzione in serie del prototipo (appunto omologato) di un prodotto da costruzione testato in un Laboratorio Ministeriale. Ha validità pari a 5 anni ed è estendibile con rinnovo quinquennale.

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Quali sono i documenti allegati alla omologazione ministeriale e da cosa è composta?

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Prevenzione incendi

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La consulenza antincendio si suddivide in tante marco-attività: analisi di fattibilità antincendio; progettazione antincendio; redazione di modelli ministeriali VVF; protocollo di SCIA antincendio; rinnovo di CPI o SCIA antincendio.

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Analisi di fattibilità antincendio

L’obiettivo è la valutazione delle eventuali criticità presenti all’interno di una attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi. L’analisi consiste nello studio delle scelte progettuali preliminari più idonee per tradurre al meglio le esigenze finali del committente, in relazione alle indicazioni prescrittive e prestazionali delle normative vigenti.

  • Inquadramento dell’attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi e delle eventuali attività secondarie a suo servizio;
  • Sull’esistente, analisi della situazione amministrativa in essere (accesso agli atti al Comando Provinciale VVF di riferimento);
  • Sopralluogo conoscitivo del complesso/edificio e studio dello stato di progetto;
  • Analisi degli obiettivi del committente ed inquadramento normativo;
  • Definizione delle scelte progettuali antincendio di massima;
  • Conclusioni e tabelle riepilogative.

Progettazione antincendio

L’obiettivo della progettazione antincendio è quello di individuare le scelte progettuali più idonee al fine di conseguire gli obiettivi di incolumità delle persone e la tutela dei beni. Per fare questo, occorre tradurre le disposizioni di prevenzione incendi prescritte nei decreti ministeriali vigenti e tradurli in soluzioni quanto più compatibili economicamente e tecnicamente.

Tutte le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, prevedono la redazione di un progetto antincendio. Non tutti i progetti però, devono essere valutati ed approvati da parte dei VVF.

A questo proposito, il DPR 151/2011 ha infatti classificato le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, classificandole in base alla tipologia ed alla complessità.

Di seguito l’iter procedurale da seguire per ogni categoria, ai fini dell’ottenimento della autorizzazione all’esercizio dell’attività (SCIA antincendio):

Attività di categoria A:

Attività di categoria B e C:

Il protocollo della SCIA antincendio rappresenta il titolo autorizzativo all’esercizio della/e attività.

Solamente in categoria C è previsto il controllo obbligatorio da parte dei VVF, attestanti la conformità dell’opera segnalata (da SCIA VVF) alla sicurezza antincendio. Per le attività in categoria A e B il controllo dei VVF è previsto ad estrazione.

Progettazione antincendio in deroga

Nel caso in cui non fosse possibile ottemperare a tutti i punti di una regola tecnica di prevenzione incendi, è possibile presentare una istanza di valutazione del progetto antincendio in deroga, contestualmente alla richiesta di valutazione del progetto antincendio.

Saranno proposte delle “misure compensative” per garantire lo stesso livello di sicurezza antincendio che per diverse ragioni non può essere soddisfatto con il disposto normativo.

Il Comando Provinciale dei VVF, dopo aver valutato entro 30 giorni il progetto antincendio, trasmette la pratica alla Direzione Regionale che la valuta consultando il Comitato Tecnico Regionale, entro 60 giorni.

All’atto di istanza di valutazione del progetto, occorre aggiungere:

  • modello di istanza di deroga;
  • relazione tecnica antincendio integrativa;
  • elaborati grafici;
  • eventuale relazione tecnica con approccio ingegneristico;
  • eventuale sommario tecnico;
  • eventuale documento SGSA.

Redazione dei modelli ministeriali

I modelli ministeriali VVF rappresentano la documentazione certificativa a corredo della asseverazione antincendio. Tutta la documentazione deve essere firmata da un professionista antincendio che ha conseguito il titolo abilitativo all’esercizio della professione sostenendo un corso abilitante da 120 ore ed ottenendo un numero di iscrizione all’Albo dei Professionisti Antincendio di cui al D.Lgs.139/06.

A seconda della tipologia di lavorazione effettuata, saranno redatti i seguenti documenti:

sono i principali, poi gli altri modelli ministeriali VVF

Presentazione SCIA antincendio

La SCIA antincendio (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) rappresenta il titolo autorizzativo all’esercizio dell’attività.

Rappresenta l’atto finale del lavoro del professionista antincendio (controllo dei VVF escluso) a cui viene corredata la asseverazione firmata. Alla asseverazione viene allegata tutta la documentazione certificativa delle lavorazioni di adeguamento antincendio realizzate nella/e attività. Tali documentazioni attestano e certificano il rispetto dei prodotti da costruzione alle richieste del progetto antincendio ed al rispetto dei requisiti di resistenza e reazione al fuoco.

Di seguito la documentazione di cui alla SCIA VVF ed al fascicolo tecnico da presentare ai VVF:

  • modello SCIA VVF;
  • carta di identità del titolare dell’attività;
  • visura camerale della società;
  • attestazione del pagamento dei diritti VVF;
  • lettera di approvazione del progetto antincendio (per categoria B e C);
  • eventuale voltura (per cambio di titolare attività);
  • asseverazione antincendio;
  • allegati alla asseverazione (modelli ministeriali VVF).

Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio

Ogni 5 o 10 anni, a seconda della classificazione della attività esistente, occorre comunicare ai VVF, in merito al mantenimento delle condizioni di sicurezza antincendio delle attività sottoposte a controlli ed aventi CPI/SCIA VVF valido.

Saranno effettuate le seguenti procedure:

  • acquisizione di documentazione certificativa e di attestazione afferente la situazione amministrativa in essere;
  • sopralluoghi conoscitivi dello stato attuale dell’immobile;
  • eventuali controlli e collaudi tecnici ai presidi antincendio ed impianti esistenti;
  • redazione e firma della asseverazione tecnica per rinnovo;
  • presentazione al Comando VVF della attestazione di rinnovo periodico firmata dal titolare dell’attività

Si precisa che tutte le attività autorizzate devono essere rinnovate ogni 5 anni, a meno delle seguenti attività (con validità della SCIA/CPI 10 anni):

Attività n.6: Reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa

Attività n.7: Centrali di produzione di idrocarburi liquidi e gassosi e di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, piattaforme fisse e strutture fisse assimilabili, di perforazione e/o produzione di idrocarburi

Attività n.8: Oleodotti con diametro superiore a 100 mm

Attività n.64: Centri informatici di elaborazione e/o archiviazione dati con oltre 25 addetti

Attività n.71: Aziende ed uffici con oltre 300 persone presenti

Attività n.72: Edifici sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 destinati a contenere biblioteche ed archivi, musei, gallerie, esposizioni e mostre, nonché qualsiasi altra attività contenuta nel presente Allegato.

Attività n.77: Edifici destinati ad uso civile, con altezza antincendio superiore a 24 m

Approfondimenti antincendio

In riferimento alle 10 sezioni del DM 03/08/2015 (Codice) si riportano le informazioni principali per definire:

Richiesta di assistenza

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Linee guida VVF per impianto fotovoltaico: Nota 1324 del 7 febbraio 2012 e Nota 6334 del 4 maggio 2012

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L’impianto fotovoltaico non rientra tra le 80 attività soggette ai controlli di prevenzione incendi di cui al DPR 151/2011, ma la sua presenza non può evidentemente essere ignorata dal punto di vista della progettazione antincendio. Per questo motivo sono state emanate delle Linee Guida VVF per l’impianto fotovoltaico in riferimento alla Nota 1324 del 7 febbraio 2012 e la Nota n. 6334 del 4 maggio 2012 e Note di chiarimento per la corretta progettazione.

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Cosa è la soluzione conforme, soluzione alternativa e soluzione in deroga del Codice di Prevenzione incendi DM 18 ottobre 2019

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Cosa sono la soluzione conforme , la soluzione alternativa e la soluzione in deroga definite nel Codice di Prevenzione incendi DM 18 ottobre 2019? Questo decreto aggiorna e sostituisce il DM 3 agosto 2015.

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Di seguito le definizioni antincendio

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