Codice di Prevenzione Incendi: Sezione G – Generalità

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 La sezione G del Codice di Prevenzione Incendi contiene i criteri e le definizioni antincendio fondamentali per la progettazione antincendio. Essendo la parte generale del Codice di Prevenzione Incendi, vengono in questa fase poste le basi della valutazione dei rischi presenti in ogni compartimento all’interno dell’attività sottoposta al progetto antincendio. In particolare, oltre le definizioni generali, sono definite le metodologie di progettazione della sicurezza antincendio finalizzate al raggiungimento degli obiettivi primari della prevenzione incendi ed infine sono identificate e definite le diverse tipologie di profili di rischio di incendio presenti nei compartimenti e nella attività nel suo complesso. Nell’articolo sono riportate le metodologie di valutazione dei profili di rischio, le definizioni antincendio di soluzioni conformi e soluzioni alternative, ovvero le indicazioni preliminari base per la progettazione antincendio con riferimento il Codice di Prevenzione Incendi.

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La sezione G, si divide quindi in 3 Capitoli, di cui si riportano i principali punti:

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Cosa è il modello PIN 2.3 – 2018 dich. prod. VVF

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Il modello dich. prod. dei VVF rientra nella modulistica di prevenzione incendi più nota e comune nel settore. Tra le varie competenze del professionista antincendio, è prevista anche la redazione dei modelli ministeriali VVF. Evidentemente non si tratta di mera compilazione di un modello, ma del risultato finale (tangibile) della corretta direzione lavori antincendio che consiste in sopralluoghi in corso di realizzazione dell’opera e verifiche finali di corretta messa in opera. Inoltre risulta fondamentale la corretta raccolta della documentazione e degli allegati al modello dich. prod. VVF: dichiarazione CE di conformità, marcatura CE, rapporto di prova, rapporto di classificazione, dichiarazione di prestazione; dichiarazione di corretta posa.modello dich. prod. VVF

Nel presente articolo si vuole fornire una guida alla corretta compilazione del modello dich. prod. VVF.

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Presentare una pratica VVF al Comando: come fare

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Come fare per presentare una pratica VVF? Tra tutte le fasi della progettazione antincendio, ce n’è una molto delicata,  che può nascondere delle insidie inattese.

Presentare una pratica VVF

Quali sono queste insidie? L’errata compilazione dei documenti ministeriali, documentazione non completa, mancanza degli estremi del pagamento dei diritti VVF, errata intestazione…

Tale fase quindi non è da sottovalutare. La mancata presentazione di un documento, se non riscontrata subito allo sportello dell’Ufficio di prevenzione incendi, potrebbe causare il rigetto della pratica VVF o addirittura la ri-presentazione dell’intera documentazione.

Scopo del presente articolo è quello di descrivere i principali aspetti da tenere in considerazione per poter presentare una pratica VVF senza intoppi. Continua a leggere

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Calcolo oneri VVF: Quanto costano e come pagare

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Come fare il calcolo degli oneri per le pratiche VVF? Ogni istanza o segnalazione presentata al Comando dei VVF deve essere accompagnata dal versamento di un importo in base al procedimento richiesto. Ma, come fare per pagare le pratiche VVF? Quali sono le procedure e per quali pratiche è previsto un pagamento di oneri? Per quali segnalazioni è invece escluso il pagamento?

Pagamento diritti per pratiche VVF

Se ne parla nel seguente articolo.

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Codice di Prevenzione Incendi: Nuova regola tecnica centri commerciali

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Con l’emanazione della nuova regola tecnica antincendio sui centri commerciali DM 23 novembre 2018, aumentano le regole tecniche verticali allegate al codice di prevenzione incendi. Allegato V.8 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività commerciali con superficie lorda superiore a 400 mq

La nuova regola tecnica infatti costituisce aggiornamento del codice di prevenzione incendi ed integrazione al capitolo V seguendo l’emissione delle regole tecniche verticali (specifiche per le attività soggette) sugli uffici (DM 8 giugno 2016) sugli alberghi (DM 9 agosto 2016) sulle autorimesse (DM 2 aprile 2017) e sulle scuole (DM 25 agosto 2017).

Nel presente articolo, sono introdotti i concetti principali della nuova normativa antincendio sui centri commerciali e le differenze principali con la “vecchia” regola tecnica verticale (ancora in vigore) il DM 27 luglio 2010.

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Codice di Prevenzione Incendi: Definizioni antincendio principali | Consulente Antincendio

Reading Time: 6 minuti Il DM 3 agosto 2015 Codice di Prevenzione Incendi rappresenta una svolta epocale nel mondo della progettazione antincendio e delle normative antincendio. Tale decreto infatti focalizza principalmente l’attenzione sulla analisi dei rischi ed in particolare sulla individuazione ad hoc delle misure antincendio utili a prevenirli o quantomeno ridurli al minimo. Il principale cambio di rotta è rappresentato dall’approccio e da nuove definizioni antincendio: in particolare viene privilegiato l’approccio prestazionale all’approccio prescrittivo adottato fino ad oggi con l’utilizzo delle regole tecniche verticali.

codice di prevenzione incendi DM 3 agosto 2015 e definizioni antincendio

Il Codice di Prevenzione Incendi si basa sulla valutazione dei rischi specifica di ogni singolo compartimento presente nella attività e si compone di 10 sezioni differenziate in base alle diverse misure antincendio per comporre la strategia antincendio. Per ciascuna di queste misure antincendio, il professionista antincendio “accetta” le soluzioni conformi fornite dal Codice, oppure sulla base della valutazione dei rischi propone soluzioni alternative o presenta istanza di deroga proponendo ulteriori soluzioni tecniche. Le soluzioni alternative sono individuabili nella applicazione di prodotti o tecnologie di tipo innovativo, norme internazionali o tramite l’ausilio della “ingegneria della sicurezza antincendio”.

L’obiettivo finale del normatore è quello, col tempo, di giungere ad un “Testo unico della prevenzione incendi” composto da una regola tecnica orizzontale di riferimento per le attività soggette ai controlli e non normate da specifica regola tecnica ed un insieme di regole tecniche verticali allegate al Codice in alternativa (ed eventuale futura sostituzione) alle attuali regole tecniche verticali vigenti.

Nell’articolo seguente, si introduce il Codice di Prevenzione Incendi nei suoi articoli ed aspetti principali e si delineano i principali aspetti relativi alla progettazione antincendio.

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