Corso antincendio da DM 10 marzo 1998: attività a rischio basso

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I corsi antincendio aventi come argomento la formazione di addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze in caso di incendio, sono definiti in base ai criteri riportati nell’Allegato IX del DM 10 marzo 1998.

I contenuti minimi dei corsi, sono correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio delle stesse.

Il grado di rischio di una attività, deriva dalla analisi del rischio effettuata dal datore di lavoro, per la singola fattispecie delle lavorazioni svolte all’interno e del personale addetto presente.

Quindi, solamente se la valutazione puntuale di tutte le criticità in essere alla/e attività, consente di classificare l’attività con rischio di incendio basso, è possibile prendere come riferimento il punto 9.4 del DM 10 marzo 1998 ed in contenuti minimi dei corsi di formazione riportati al punto 9.5 (CORSO A).

Nel presente articolo, si definiscono le attività a rischio di incendio basso e si elencano i contenuti dei corsi di formazione.

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DPR 151 del 2011 Elenco attività soggette antincendio

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Il DPR 151 del 2011, (nuovo regolamento della prevenzione incendi) ha previsto misure di semplificazione dell’iter procedurale di prevenzione incendi ed un nuovo elenco delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Contestualmente alla sua emanazione, è stato abrogato il DM 16 febbraio 1982.

elenco nuove attività antincendio DPR 151 del 2011

Nel presente articolo sono elencate le attività soggette ai controlli con la attuale classificazione.

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Conversione attività esistenti da DM 16 febbraio 1982 a DPR 151 del 2011

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L’articolo tratta la conversione delle attività esistenti da ex DM 16 febbraio 1982 al DPR 151 del 2011. Nonostante il DM 16 febbraio 1982 (ed il suo vecchio elenco delle attività antincendio) sia stato abrogato, questo decreto rimane ancora un punto di riferimento nella prevenzione incendi. Ciò perchè la maggioranza delle Regole tecniche antincendio, sono state emanate e classificate in riferimento a quell’elenco e non alla nuova classificazione di cui al DPR 151 del 2011.

Capita quindi molto spesso di dover consultare il DM 16 febbraio 1982 per “convertire” i punti di cui alle attività in esame, al nuovo elenco delle attività antincendio soggette riportate nell’Allegato 1 del DPR 151 del 2011.

Nel presente articolo sono riportate le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi in riferimento al vecchio elenco del DM 16/02/1982, con link diretti alla nuova classificazione di cui al DPR 151/2011.

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Regola tecnica uffici fino a 300 persone: DM 22 febbraio 2006

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 Gli edifici ad uso uffici fino a 300 persone, non sono classificati tra le 80 attività antincendio elencate nell’Allegato I del DPR 151 del 2011 e pertanto non è necessario presentare la SCIA VVF (ex Certificato di Prevenzione Incendi) per esercitare l’attività. Ma, una corretta valutazione dei rischi porta comunque a definire delle linee di adeguamento antincendio proporzionate a quanto richiesto dalla normativa antincendio vigente. Al di sopra delle 25 persone presenti, la norma antincendio per uffici è il DM 22 febbraio 2006 nel quale gli uffici sono suddivisi per tipologie, in relazione al numero di presenze.

Progettazione antincendio uffici con 300 persone

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Attività antincendio non soggetta vvf uffici: adeguamento previsto?

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Il quesito posto da un utente riguarda un edificio ad uso uffici con meno di 300 persone presenti. Tale edificio risulta essere una attività antincendio non soggetta ai controlli di prevenzione incendi.

Uffici con meno di 300 persone

Per edifici di questo tipo, occorre prevedere qualche adeguamento antincendio? Se sì, sulla base di quale norma?” 

Di seguito la risposta:

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DPR 151 del 2011: Regolamento di Prevenzione Incendi

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Il DPR 151 del 2011 regolamento di prevenzione incendi può essere riassunto in 4 passi principali: semplificazione delle procedure di prevenzione incendi, abolizione del certificato di prevenzione incendi, introduzione della scia vvf e della asseverazione da parte di professionista antincendio, ri-classificazione di nuove attività antincendio soggette ai controlli di prevenzione incendi.

Pubblicato il 1 agosto del 2011, il dpr 151 2011 rappresenta tutt’oggi una notevole svolta nell’iter procedurale delle pratiche di prevenzione incendi. Si tratta infatti del “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, a norma…

DPR 151 del 2011

Il decreto, entrato in vigore il 7/09/2011 ha definitivamente abolito il Certificato di Prevenzione Incendi ed ha completamente ri-classificato le nuove attività antincendio soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco. Il decreto ha poi aumentato le responsabilità a carico dei professionisti antincendio e dei titolari delle attività introducendo rispettivamente la SCIA VVF e l’asseverazione.

Il cambiamento ha riguardato quindi sia aspetti procedurali che pratici, con l’obiettivo di garantire il rispetto di precise tempistiche nella risoluzione delle pratiche vvf.

Nel seguente articolo saranno riportati e commentati gli articoli principali del DPR 151 del 2011.

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UNI 11292 locale gruppo di pompaggio: obbligo sprinkler?

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Pubblichiamo di seguito il quesito posto da un utente: si parla di un locale gruppo di pompaggio a norma UNI 11292.

locale gruppo di pompaggio a norma UNI 11292

Consultando il progetto antincendio approvato, risulta che il locale è stato progettato rispettando i criteri della norma UNI 11292 e della norma UNI EN 12845.

Per il punto 10.3.2 della UNI EN 12845 “i locali per i gruppi di pompaggio devono essere protetti tramite sprinkler”. 

Ma all’interno del locale tale impianto non è stato realizzato. E’ una svista del progettista o la scelta progettuale è affidata al rispetto di altri punti della norma?

Di seguito la risposta:

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Cosa è la reazione al fuoco: definizione e commenti

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La reazione al fuoco è definita come il grado di partecipazione di un materiale combustibile che viene sottoposto al fuoco.

La reazione al fuoco è una caratteristica di tutti i materiali e viene espressa in classi di reazione al fuoco italiane ed europee.

Le caratteristiche di reazione al fuoco di un prodotto da costruzione, non agiscono attivamente nello spegnimento di un incendio. La reazione al fuoco di un materiale consente, a seguito di test specifici, di determinare se il materiale può ritardare lo sviluppo dell’incendio ed evitarne la propagazione.

Alcuni prodotti da costruzione, infatti, possiedono caratteristiche tali da essere installati lungo i percorsi di esodo, mentre altri possono essere installati solamente nelle sale o locali interni.

Ad esempio,

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Normativa antincendio di reazione al fuoco

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Normativa antincendio di reazione al fuoco – classi italiane ed euroclassi:

Le principali norme antincendio italiane che regolano le classi di reazione al fuoco sono:

  • D.M. 10 marzo 2005: Applicazione delle euroclassi: Classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d’incendio.

DM 10 marzo 2005

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  • DM 15 marzo 2005Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo

DM 15 marzo 2005

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Queste norme recepiscono le classi di reazione al fuoco europee e le applicano alle classi di reazione al fuoco italiane.

E’ molto utile in questo caso, fare riferimento alla tabella comparativa delle classi di reazione al fuoco. Le euroclassi infatti non sono proprio di facilissima lettura e sono composte da diverse parti ciascuna con un proprio significato (esempio: A2,s1-d0) .

Tabella reazione al fuoco DM_15_03_2005_integrata

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preventivo antincendio gratuito

Di seguito gli altri decreti e circolari di riferimento:

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Ufficio prevenzione incendi: Numeri utili per chiamare i VVF

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 Riceviamo spesso domande che all’apparenza possono sembrare banali. Per i non addetti ai lavori però, anche le procedure più semplici hanno bisogno di risposte. Tra queste si pone anche il dubbio: Quali sono i numeri utili per chiamare l’ufficio prevenzione incendi?

come fare per chiamare l'ufficio prevenzione incendi

Nell’articolo, si spiegano passo per passo i due metodi utili più efficaci.

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